Buen Camino è il classico film comico, con un comico come protagonista. Ma cosa cambia davvero in questo film? Scopriamolo insieme.
Rispetto a Sole a catinelle, Checco Zalone interpreta il ruolo del padre di famiglia benestante, che per ritrovare la figlia che pensava dispersa durante il cammino di Santiago, lo intraprende in prima persona con lei.
Nei film precedenti Zalone prendeva in giro l’italiano medio, i suoi personaggi erano tonti (come nella maggior parte delle commedie), avevano poco e rappresentavano degli stereotipi: il ragazzo del sud che vuole fare il cantante, il manager da quattro soldi, l’aspirazione al posto fisso con l’obiettivo di non lavorare nella vita.
Il protagonista di Buen Camino, invece, è il figlio di un magnate dei divani, ha ville di lusso ed una vita sfarzosa, interessato solo alla ricchezza e distaccato dai reali valori. Finché, ad un certo punto, mentre cerca la figlia che credeva perduta durante il cammino di Santiago, percorrendolo insieme a lei e “spogliandosi” di tutti i beni materiali, partendo dalla Ferrari e dal Patek Philippe, fino ad arrivare a conquistare il rapporto con Cristal.
Il cammino intrapreso ha riportato Checco ai valori autentici, alla strada famigliare e sociale, ma quello che forse pochi colgono è che dietro una trama apparentemente scontata e con una morale banale bisogna guardare più a fondo. Se l’avete già visto e volete farci sapere cosa ne pensate commentate i nostri post sui social! Vi leggiamo
Immagine di Movie Player

